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seregnese classe 1979, residente a Cermenate.

«Ex studente di architettura, dotato d'acuta intelligenza; ha respirato arte fin dalla nascita nella casa del padre Sergio, pittore arci-noto e tra i più dotati di singolare ta­lento artistico. Capace di com­posizioni complesse e difficili, essendo dotato d'un disegno im­peccabile e delle varie tecniche cromatiche compreso l'olio su tela. Lo spazio è armonico, gra­zie ai suoi studi di architettura.
Ha scelto per la sua prima per­sonale all'Amandla di Cerme­nate (dal 16 giugno al 16 set­tembre 2008) e al Circolo delle Arti di Mariano Comense (inau­gurazione il 20 dicembre 2008) un tema tra i più insoliti: “I Castelli d'Europa" con un'ampia e variegata selezione, usando una tecnica d'avanguardia, il computer art, una delle correnti più avanzate dell'arte contem­poranea. Il soggetto è ricco di polivalenti significati, potendo suscitare storie d'amore roman­tiche e drammatiche; tornei ca­vallereschi; tradimenti, guer­re, lo strapotere dei feudatari sui vassalli. Il Castello domina dal­l'alto in basso i contadini e gli operai, che il feudatario sfurtta. Il castello può nascondere fantasmi.
Dario Tuis, quindi, sotto l'apparente semplicità d'un sog­getto, sviluppa contenuti invi­sibili che l'osservatore può for­mulare a suo piacimento. Il di­segno è realizzato con segni pre­cisi e rapidi che sviluppano plu­rime prospettive. Il colore è inventato, fuso in macchie e tas­selli perfetti e surreali. Sono certo che in futuro saprà sor­prenderci con altri soggetti, se avrà la costanza di lottare con­tro le avversità che ogni artista dovrà affrontare nel corso della vita».

Seregno: 16/06/2008 
Pasqualino Colacitti.